Nome: Dominic
Cognome: Bale
Soprannome: --
Nato il: 30 maggio 1988
A: Manhattan
Descrizione fisica: Capelli neri, occhi azzurri(quando si trasforma diventano gialli),fisico asciutto e ben proporzionato, alto 1,76cm; peso 67 Kg. Ha 9 pearcing di cui tre all'orecchio destro, cinque al sinistro e uno sotto al labbro inferiore.
Potere: Super forza dovuta anche alla trasformazione in licantropo Descrizione potere: Se non trasformato Dominic possiede solamente una forza spropositata, mentre nella trasformazione assume le sembianze di un lupo mannaro, ma capisce e parla(anche se a fatica) come se fosse normale, purtroppo però l’istinto è quello di un lupo, richiamato spesso all’odore del sangue. Riesce ad essere molto agile,veloce e spiccare buoni salti, non eccessivamente e solo quando è trasformato.
Descrizione caratteriale: Caparbio e orgoglioso, se ci si mette sa fare la peste, e sa essere davvero velenoso se qualcosa non gli va giù… bastardo dentro e fuori, gode di una faccia tosta che gli serve in molte occasioni con il suo solito sorriso beffardo sul viso……è un combina guai, ma la sua “adorabile” faccia, lo fa mettere nei casini più di quanto non lo sia già… ha anche un gran cuore, gentile e pronto ad aiutare gli altri, sempre con una vena di ottimismo, sempre solare e a volte, quando l’euforia è molta scatena la sua vena di pazzia(a spese di chi gli sta vicino e può rimanere traumatizzato)… ama gli sport, soprattutto il basket ma la sua passione per eccellenza è il disegno! Sa anche suonare alcuni strumenti, come il violino, l’armonica e la chitarra…
Background:
Dominic Bale nasce a Manhattan in una tiepida mattina di maggio di 16 anni fa. L’infanzia di Dominic è caratterizzata inizialmente dal cuginetto Erik a cui è sempre stato molto legato e protettivo nei suoi confronti, infatti Erik aveva crisi che per gli zii del piccolo Dominic erano crisi isteriche o come le chiamavano loro quando credevano di non essere ascoltati “pazzia”… Ma il ragazzino sapeva bene che le crisi del cugino andavano ben oltre ai semplici esami dei medici, questo gli fu chiaro quando all’età di otto anni vide un’accesa discussione tra i genitori di Erik e i suoi… sentì parlare di un gene, una malattia… un qualcosa che non comprese dato che era troppo piccolo, ma la colpa era dei suoi genitori, almeno date le parole degli zii… però egli sapeva che non era così, il piccolo Erik non era malato… era speciale! Ma di questo non poté averne una conferma successiva, perché quella stessa notte con i suoi genitori “scappò” dalla casa che avevano in comune con il padre e la madre di Erik. Passò un mese a vivere nella macchina di suo padre, finché non trovarono un abitazione, in uno dei quartieri poco fuori città… Lì la vita era tranquilla e Dominic per quanto non capisse l’allontanamento dalla precedente dimora si adattò facilmente alla nuova vita… I giorni si susseguivano e lui cresceva sproporzionatamente forte rispetto ai suoi coetanei e al suo fisico che rimaneva tranquillamente asciutto e ben formato… Entrò a far parte della squadra di basket della sua scuola all’età di tredici anni e tutto sembrò andare meglio, ma la felicità si sa, dura solo il momento di assaporarla per poi perderla di nuovo e cadere nell’amarezza della dura realtà. Tornando un tardo pomeriggio dagli allenamenti trovò la porta di casa aperta…e sentì un odore sconosciuto, un qualcosa che puzzava di…marcio?!...entrò cautamente dinanzi ai suoi occhi si presentò una scena devastante. Il lampadario ciondolava maldestramente e tutto scheggiato, nelle pareti vari segni di pallottole scoppiate, poi lo sguardo del ragazzino si andò a posare su una strana macchia rossastra che spuntava sulla parete dietro un divanetto… la casa era deserta ma lui si avvicinò ugualmente con massima cautela, sentiva che qualcosa non quadrava, a parte la casa distrutta… finalmente giunse di fronte alla macchia rossastra, inorridito sentì l’odore di sangue, non sapeva bene perché, ma sapeva che era il sangue di suo padre… un urlo lo fece girare per ritrovarsi in una rete, era in trappola, ma perché?! Cosa succedeva?!... Di peso alcuni uomini, o poliziotti speciali come notò dal distintivo di uno di loro, lo trascinarono fuori, dove venne buttato in un camioncino e li vi erano la madre e il padre, messi in rete proprio come lui, il padre perdeva sangue e il piccolo Dom pianse molto, sentiva la rabbia dentro, sentiva la testa girare ma una gran voglia di spaccare tutto… piano si trascinò verso il portellone posteriore del camioncino cercando di sfondarlo, ma le lacrime gli appannarono la vista e la forza gli sembrava diminuire ad ogni lacrima che scendeva… Aprì gli occhi che stranamente erano diventati gialli, sentì sul suo corpo un caldo e soffice strato di pelliccia, si guardò le mani artigliate e pelose e una nuova forza sentì sprigionarsi in lui…Urlò spaventato riuscendo a liberarsi della rete… piano il suo corpo diventava più massiccio e grande, guardò i genitori spaventato che parevano sereni e speranzosi, ma lui non capiva ancora, si sentiva tradito e non pronto per…per essere un mostro?!...l’odore del sangue del padre si vece più intenso nelle narici del nuovo Dominic…non sapeva perché ma era meglio allontanarsi, non voleva far del male ai genitori per quanto li odiasse in quel momento, perché gli avevano tenuto nascosto che loro, che lui… poteva essere un mutante?! Uno di quelle persone che spesso vedeva in televisione…non erano cartoni?! Non erano film?! Lui ora era parte di quel mondo?!... Era ancora giovane, inesperto e i suoi genitori non l’avevano preparato a niente…Un urlo di rabbia uscì dalle mascelle fortificate dai denti affilati, sfondò la portiera buttandosi in strada, lì si disperse nel buio, e forse anche i suoi genitori erano riusciti a scappare… Scappò per ben due giorni, fin quando le forze lo abbandonarono e lui si accasciò in un bosco lontano dalla città di Manhattan. Si risvegliò il giorno dopo nella casa di un boscaiolo che lo accudì per tre anni, Dominic sospettava che anch’egli fosse un mutante, ma non lo chiese mai… si allontanava quando improvvisamente la sua trasformazione aveva inizio e tornava solo quando aveva avuto fine… del perché, il taglialegna non gli chiese mai spiegazione, ma il ragazzo sapeva che non c’era bisogno di parole… Un giorno Feel (il vecchio taglialegna) gli rivelò che c’era una scuola adatta a lui, e disse che solo lì poteva comprendere quanto fosse speciale… Lo stesso giorno Dominic entrò allo Xavier’s school pronto per una nuova vita…